mercoledì 10 aprile 2019

mercoledì 26 aprile 2017

Ferrata dei Funs

http://lasciacheituoiocchisorridano.blogspot.it/2011/10/via-ferrata-dei-funs.html

Stavo rileggendo l'avventura del 2011...
Mi è tornata in mente (anche lunedì) la frase "ma lei è brava, solo che non lo sa"

Sarebbe bello se fosse così...

Si potrebbe approfittare del ponte per far qualcosa in montagna, l'intenzione è quella di ricominciare e da qualche parte bisogna cominciare.
Già a Pasquetta sembrava ci fosse l'idea di andare in Val Maira alla Rocca Castello, mentre gli altri arrampicavano io avrei potuto camminare lungo i sentieri ai piedi della Rocca.
Poi i programmi sono cambiati. Sapendo che, sulla neve, avrei faticato ho optato per una camminata tranquilla nel Roero. Anche quello è pur sempre un allenamento.

Arriva venerdì e si iniziano a fare programmi per il ponte del 25 aprile.
Vedendo proposte di due giorni o con attrezzatura come piccozza e ramponi, abbandono l'idea di aggregarmi alla comitiva.
Sono consapevole di non essere allenata, di essere stata ferma per quasi due anni e di non essere nelle condizioni di portare carichi troppo pesanti, oltre al fatto che sarei un bradipo.
Alla sera, il ritrovo è in sede e si organizza la gita al Monte Peyron per il 23.
La domenica non ci sarei comunque stata, ma comunico che potrei esserci il lunedì.
Viste le mie difficoltà, non mi va di proporre. Sarebbero gite troppo facili per gli altri, una perdita di tempo. Preferisco vedere cosa organizzano, così posso valutare se è un itinerario (o se c'è) che potrei fare da sola/in autonomia, andando ai miei ritmi senza condizionare gli altri. L'alternativa è rimanere a casa.

Comunque, per il lunedì provo a dire che si potrebbe andare ad arrampicare. 
(In questo momento mi sembra l'attività più tranquilla che potrei fare.)
Luigi risponde proponendo una ferrata. Le opzioni sono Camoglieres o Funs.
Su Camoglieres dico subito che non riesco a farla, anche se a Luigi ci vuole un attimo per capire che è per la mia mancanza di forza e non perché "mi fa senso" (non ricordo le esatte parole).
Su quella dei Funs, rispondo che si potrebbe fare. Anche se in realtà sono un po' titubante. Non me la ricordo particolarmente difficile, ma lunga sì.
Marco mi dice che non sembro molto convinta. In effetti è così, gli rispondo che è per la stanchezza. Mi faccio tirare dai ragazzi e non ci penso più fino a quando non arrivo in parete.

Gli scarponi sono bagnati e sui tondini di ferro scivolano.
Iniziamo male, è una cosa che già mi mette l'ansia. Proseguo lenta ma cercando di mantenere la calma.
Dietro ho Alberto alla sua prima ferrata. Gli spiego come mantenere le distanze, ma dietro ha Luigi che "spinge".
Seconda cosa che mi mette ansia.
Arriva il tratto leggermente strapiombante, provo a farlo ma non mi sento sicura nella presa. Ho paura di non riuscire a tenermi e di scivolare anche con i piedi. Sotto di me c'è anche Alberto. Se scivolo potrei finirgli addosso. Così vado in crisi. Mi fermo e faccio passare sia Alberto che Luigi.
Intanto arrivano anche Elisa e Flavio, io riprovo ma niente. Sono completamente nel pallone e vorrei solo piangere. 
Così mobilito Flavio e la sua corda. Mi sembra di essere un sacco di patate.
Riprendo poi da sola e devio sulla via normale, con Flavio a seguito.
Sono stanca, ma più per colpa della testa. Procedo lentamente ed ogni tanto mi fermo per riposare le braccia. Poi usciamo dal primo tratto.
Non me la ricordavo così faticosa.
Cosa mi ammazza è il trasferimento. 
Raggiungiamo gli altri e mi siedo, anche se vorrei coricarmi. Trattengo con fatica le lacrime ed intanto medito se proseguire o meno.
Il secondo tratto dovrebbe essere meno duro, ma ho male al fianco e preferisco fermarmi. Non vorrei rischiare di non riuscire poi a scendere.
Decido così di prendere la via di fuga. Sarei scesa da sola, ma mi viene dato un no categorico. 
Mi sento in colpa e nuovamente trattengo le lacrime.
Scendo con Flavio e raggiungiamo la fine della ferrata, in modo da poter aspettare il resto del gruppo.
Flavio va incontro agli altri, io invece mi fermo e cerco di rilassarmi un po'.

Così a tarda notte del giorno dopo, provo a fare un riepilogo.
Ma l'umore non è un granché ed anche il fianco, che fa ancora i capricci.
Mi chiedo che strada prenderò e cosa riuscirò nuovamente a fare.


sabato 8 aprile 2017

È tempo di cambiare

Ieri sera sono riuscita a dire il mio primo no.
Senza pensarci, farmi dei problemi o dispiacermi.
In realtà stavo facendo altro e non seguivo i discorsi di chi ad un tratto esclama "una mail può anche mandarla Cinzia!"
Sguardo fisso, scrollato la testa in senso di no... devo aver pronunciato qualcosa del tipo "no, fate pure voi io non voglio più saperne niente. Non ho tempo"
Ero talmente connessa che non ricordo neanche bene...
Però ho notato con quale leggerezza e senza sensi di colpa ho pronunciato quelle parole. 
Un bel "brava!" posso dirmelo, specialmente dopo aver lavorato tanto per arrivare lì.
Ripensandoci ora, un po' mi sento in colpa perché non mi sono mai comportata in questo modo ma, sono arrivata ad un punto della mia vita dove ho capito che non posso sempre donarmi completamente agli altri. Il nostro Io ha bisogno di dedicarsi dei momenti di riposo, di dedicarsi a se stesso.
Poi, sinceramente, in questo momento le mie priorità sono cambiate o meglio, si sono spostate su altre cose.

giovedì 27 ottobre 2016

L'affetto delle persone care

A volte capitano situazioni un po' spiacevoli,tristi
Ne senti la presenza, il clima freddo e pesante, gli occhi lucidi ed il nodo alla gola 
Ti rendi conto della situazione, ma immagazzini le cose negative e cerchi di tirare fuori qualcosa di positivo 
Ma questo, a lungo andare, logora e può capitare di avere delle crisi, di essere stanchi, di volersi fermare ecc.
Ma non si può e tra una botta e l'altra tiri avanti, sempre più esausta 

Magari provi a parlarne, ma vieni criticata
Provi a spiegare il perché di certe scelte, ma ti viene risposto che è solo uno spreco e nuovamente vieni criticata
Magari dalla stessa persona che ci è passata prima di te, che ha avuto e che ha bisogno tutt'ora di aiuto 
Ma lei può, tu no...

Allora impari a non parlare più, a tenerti tutto dentro 
Ma ci sono momenti in cui sei in crisi e vorresti parlare con qualcuno 
Ma parlare di cosa?
Non si cerca un vero e proprio dialogo, si cerca solamente un appoggio di una persona cara
Si cerca un semplice abbraccio, una carezza, un gesto d'affetto che ti trasmetta energia, calore che solo una persona cara può darti.

lunedì 10 ottobre 2016

I 18 principi del Dalai Lama


1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano 
un grande rischio.

2) Quando perdi, non perdere la lezione.

3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri. 
Responsabilità per le tue azioni.

4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.

8) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.

9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.

13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.

14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.

15) Sii gentile con la Terra.

16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto 
si abbia bisogno l’uno dell’altro.

18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

Dalai Lama


L'immagine può contenere: 1 persona , occhiali_da_sole e primo piano



domenica 2 ottobre 2016

sabato 10 settembre 2016

giovedì 1 settembre 2016

capire tu non puoi

Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi 
ritrovarsi a volare 
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare 
un sottile dispiacere 
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire 
dove il sole va a dormire 
Domandarsi perche' quando cade la tristezza 
in fondo al cuore 
come la neve non fa rumore 
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte 
per vedere 
se poi e' tanto difficile morire 
E stringere le mani per fermare 
qualcosa che 
e' dentro me 
ma nella mente tua non c'e' 

Capire tu non puoi 
tu chiamale se vuoi 
emozioni 
tu chiamale se vuoi 
emozioni 

Uscir dalla brughiera di mattina 
dove non si vede a un passo 
per ritrovar se stesso 
Parlar del piu' e del meno con un pescatore 
per ore ed ore 
per non sentir che dentro qualcosa muore 
E ricoprir di terra una piantina verde 
sperando possa 
nascere un giorno una rosa rossa 
E prendere a pugni un uomo solo 
perche' e' stato un po' scortese 
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare 
qualcosa che 
e' dentro me 
ma nella mente tua non c'e' 

Capire tu non puoi 
tu chiamale se vuoi 
emozioni 
tu chiamale se vuoi 
emozioni 

lunedì 8 agosto 2016

A volte ritornano

Che cosa succede?

Perché vuoi tornare su vecchi discorsi?

Per capire il perché fai così, ti comporti così 

C'era una bambina...
Non aveva ancora finito di imparare a giocare che già doveva imparare a crescere....
Perché, purtroppo a volte, così è la vita...
Questa bambina ne ha passate tante...
Ha imparato a crescere da sola
Ha imparato a sopportare i confronti, perché lei non era mai abbastanza
Ha imparato a tenersi tutte le cose negative dentro, e ne ha fatto la sua corazza proteggendo anche le persone a lei più care... 
Ha affrontato perdite importanti, pesanti...
Ma ha sempre saputo asciugarsi le lacrime ed andare avanti 
A volte le capita che qualcuno le chieda "perché ridi sempre?"
Tra lei pensa "perché so cosa vuol dire soffrire" ma la sua risposta è sempre "così!" con un sorriso


Quella bambina è cresciuta ma ha imparato ad affrontare la vita, a distinguere le cose belle da quelle tristi e sa quando è ora di godere di quegl'attimi
Però c'è una cosa che non ha mai affrontato pienamente, o forse, sarebbe meglio dire.... Che le fa talmente male da non riuscire a superare quel dolore
Il dolore dell'abbandono, della sfiducia...

Lei lo sapeva che non doveva abbattere quella corazza, non doveva oltrepassare quella linea di confine che si era imposta...
Ma l'ha fatto perché si fidava, perché era la cosa di cui più aveva bisogno in quel momento dove tutto intorno le si stava sgretolando....

Ora qualcosa si è rotto...
Lei lo sa che è colpa sua, che è lei sbagliata... Lo sa perché lo vede, perchè sente ancora quello sguardo che la osserva senza dire nulla...
Ma a volte quello sguardo diventa severo e il tono, il modo di pronunciare le parole diventa tagliente...
Allora lei si ricorda che non si può più fidare e indietreggia e continua a provare ad aggiustare quella parte di corazza che si è rotta....

Questo succede...
Succede che quella bambina, cresciuta troppo in fretta, sta ancora imparando ad affrontare la vita...



Sai, un giorno ho visto questa foto ed ho pensato...
"Già, facile così... ma cosa ne sai cos'ha lei dietro!"


giovedì 16 giugno 2016

Parlare...


E tutte le volte mi chiedo...

ma cosa ho detto o fatto??!!
e come ci riesco, quando sono io che vorrei parlare con qualcuno? ....




Katia
1 h
Parlare con una vera amica nn ha prezzo grazie Cincia Allegra
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Cincia Allegra
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mercoledì 15 giugno 2016

VALORE DI UN SORRISO

Ogni tanto, specie nei momenti bui, mi torna in mente...
Quella poesia appesa nella mia cameretta... 
che conservo ancora con inestimabile valore...



come il valore di un abbraccio...




che arriva inaspettato
e porta via alcune di quelle lacrime che stai trattenendo...


A volte non vorresti parlare...
ti basta un sorriso ed un abbraccio;
la compagnia di quelle persone che per te sono importanti
che non ti fanno sentire sola
e sai che ci sono....


venerdì 8 aprile 2016

vuol dire che ti pensa...

...... ti sta entrando dentro più di cosa immaginavi

già... e la cosa mi preoccupa...

mmmmm.....adoro queste preoccupazioni....

cos'hanno di affascinante queste preoccupazioni? 

quando una persona si preoccupa per te, vuol dire che ti pensa (nel bene ovviamente), quindi non può che far piacere...

uhm interessante questa tua osservazione... mi piace!

martedì 22 marzo 2016

Strani poteri... al centro del mondo...

Ho fatto una nuova conoscenza

Nulla sarà più come prima

e come sempre mi domando...
cosa vorrà dire?!



appena riesco m'informo sulle caratteristiche della cinciallegra e vedo se ti corrispondono

ti informo che sono alquanto enigmatica

adoro l'enigmistica....ma solo le parole crociate senza schemi

eh ehehe... qua, altro che schemi!!


ma tu sei enigmatica da DNA o per le ferite della vita?

uhmmm.... (domanda insolita)
un po' di DNA della mamma forse c'è... ma credo che il più l'abbia fatto la vita
[..]
mi piace scrivere, qualcosa lo metto sul blog altre cose le tengo per me
è il mio modo di esprimermi, di esternare quella che sono

ma tu non fai vedere quello che sei, perchè sei enigmatica o no?

per difesa personale

mmmm...devono averti fatto parecchio male


beccata in pieno!






la frase giusta sarebbe "e volare leggeri come le nuvole lassù"
questa è quella che sono...

hai ragione .... sei enigmatica

secondo te cose rappresenta il tatuaggio?

beh l'aquila è il simbolo di potenza, superiorità, solitudine, dominio incontrastato e libertà assoluta....qualche volta vorresti essere così

libertà assoluta, giusto.... ma le aquile sono due...

trovare un compagno ideale?

ok... è incomprensibile...
la testa rappresenta la montagna...
montagna, la mia passione, il luogo dove mi libero di tutto e... sto bene, sono felice

poi

quello che abbiamo detto... l'aquila in volo simbolo di libertà... la frase... è vita
più di 10 anni di meditazione prima di farlo e fare il disegno ideale

forse un modo per sciogliere le catene, dimenticare il passato... aprire gli occhi e vedere che la vita non è poi così negativa...

sei una donna che ha sofferto parecchio e sei alla ricerca di una nuova dimensione...

diciamo che in parte l'ho trovata... da quasi dieci anni ho un buon maestro ;)

allora hai trovato l'altra aquila

come la interpreti tu... con il tempo ho trovato anche quella

dietro ad un tatuaggio si nasconde la mia vita, quella che ero, che sono...
i valori, i dolori, le emozioni forti che ho dentro...
si nasconde un punto di svolta, che ha fatto uscire quella che sono ora...
sempre io, solo un po' più "grande"...
è la prima volta che mi apro con qualcuno che ho appena conosciuto...

lunedì 21 marzo 2016

..... "ANGELI IN CALZAMAGLIA"....




Ci sono occasioni...
in cui ti rendi conto di chi ti è veramente amico
o comunque vedi quanto una persona ci tenga a te...

Ci sono luoghi...
dove senti il calore delle persone
e quel calore ti abbraccia l'anima...


LTA Los Tres Amigos

...LETTERA AD UN AMICO SCONOSCIUTO.... Ciao Mauri, ieri si è parlato di te sai? a Monticello. Marco ha pensato bene di organizzare un evento in tuo onore, davvero! ... Pensa, c'erano tutti, ma proprio tutti: dai Bluxenia, si! proprio la tua band di 15 anni fa, al gran completo che ti hanno suonato le due canzoni tue preferite, e gli amici colorati del Rione S.Caterina. Quando sono entrati nel teatro al suono dei rullanti sul palco è arrivata un'onda calda di emozioni, ricoperti dei loro sfavillanti costumi si sono schierati lì davanti al palco tra occhi velati e lacrime che rigavano le guance.
E poi c'era una voce commossa che raccontava la tua storia, una storia, in fondo semplice, di un ragazzo "pane e musica"...pardon "Antonella e musica"..e si ! A loro hai dato tutto te stesso e loro ti hanno ricambiato con la stessa moneta, regalandoti le più belle emozioni della tua breve vita.
Non sono bastati 4 anni a dimenticarti e non ne basteranno 100, stanne certo...e puoi star certo anche di un'altra cosa : i tuoi figli Sara e Jacopo portano avanti il tuo operato con l'aiuto del tuo DNA e dell'educazione che gli avete trasmesso. L'ultimo saluto te l'hanno dato gli amici del Rione Santa Caterina, a modo loro in piazza con le chiarine che squillavano a tutto fiato, i tamburi che ritmavano il tempo e le bandiere che salivano alte nel cielo quasi fosse un tentativo di raggiungerti tra le stelle...
...Mancavi solo tu!!!...ma che dico!...ieri tu c'eri ! eccome se c'eri, magari non in carne ed ossa ma nell'anima di chi era lì per te.
Ciao amico mio mai conosciuto, un giorno, non so come, non so quando, so che ti stringerò la mano... e allora sarai tu raccontarmi
Alby un pò ross-azzurro



"tra occhi velati e lacrime che rigavano le guance"
in questi luoghi...
ritrovi vecchie conoscenze
e ti riempiono il cuore di gioia...

li saluti da lontano,
ti riconoscono e ti vengono incontro per donarti
un lungo e forte abbraccio...

altri, dove il rapporto è sempre stato un po' timido,
ti avvicini per salutarli,
e con un grande sorriso ti abbracciano forte...

e lì, tra i tuoi dubbi e timori passati, capisci che hai fatto la cosa giusta...


il giorno dopo hai ancora quelle emozioni sulla pelle,
vorresti prolungare quell'abbraccio, quel calore
perdendoti nei ricordi di tutti gli "angeli in calzamaglia" ....









lunedì 11 gennaio 2016

domenica 10 gennaio 2016

giovedì 24 dicembre 2015

L'impegno viene ripagato


Come festeggiare bene il Natale??!!

Con una bella ferrata!
Poi, se finalmente riesci a farla tutta senza aiuti, ancor meglio!!

Posso dire che, con la Sigismondi e questo nuovo traguardo, ho chiuso in bellezza l'anno.
Non potrei chiedere di più!
Saranno i ricordi più belli che avrò di questo 2015, insieme all'amicizia, quella vera.

GRAZIE!



domenica 20 dicembre 2015

Rocca Castello - Via Sigismondi

La Rocca Castello...
un mix di meraviglia e paura.
fino a poco tempo fa la guardavo con timore, insieme alla Rocca Provenzale.

Sanno come farsi notare con il loro svettare imponente...




 (alcune foto di repertorio)

credo di aver avuto un paio di occasioni per salirci, ma il timore è sempre stato troppo...

perché Provenzale no?
non è il periodo per me
...
come mai chiedermi così della Provenzale?
te l'ho chiesto semplicemente perché ieri, quando Elisa l'ha proposta, ti sei tirata indietro come se ne avessi paura
ci credi se ti dico che mi mette più paura di Viso?

c'è stato un periodo di quest'anno dove mi sono detta "quasi che si potrebbe provare la Rocca Castello" ma, è sempre stato solo un mio pensiero...
poi, un giorno fai sapere che all'uscita della domenica ci saresti e ti ritrovi il venerdì sera in sede per decidere...
senti gli altri che parlano della Rocca Castello, della Via Solo per Bruna...
non dici nulla perché sai che non è una via alla tua portata, finché non arriva la domanda:

tu vieni sulla Castello?
No
perché?
No

non riesco a far uscire le parole, mentre in testa mi passa "io verrei, ma non su Solo per Bruna"

l'indomani ci medito su, mi spiace perdere la possibilità di andare in montagna così decido che potrei andare comunque con loro e poi camminare...

magari domani vengo anche io ma non arrampico
se vuoi facciamo la via normale
[...]
Oggettivamente, la Sigismondi è facile
[...]
Uff! Xe sei così persuasivo?!

così inizio a preparare l'attrezzatura ed a studiare la relazione...


difficoltà: AD 
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1650
quota vetta (m): 2453
dislivello complessivo (m): 803


località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

note tecniche:
Salita classica, soste a spit, chiodi e qualche spit anche lungo i tiri.


descrizione itinerario:
Dallo slargo dove si lascia la macchina si imbocca il sentiero (frecce) per il Colle Greguri che si raggiunge in 1,15-1,30 ore. In alternativa dal bivio del "Campo base" proseguire lungo la poderale fino a dove consentito (quota 2000 circa) e salire al colle tramite sentiero marcato. Dal colle in breve verso sx alla base di una paretina subito a destra di un bel pilastro (attacco).

L1 - si risale la paretina, ripida ma ben appigliata, fino ad uscire su un terrazzino (III-II, spit);

L2 - dalla sosta a spit andare a sx faccia a monte (spit dopo poco su un risaltino), usciti dai primi passi "rocciosi" si trova uno spit con cordino (poco a monte della calata finale su spuntone con cavo sopra il colle Greguri, ben visibile) e ci si affaccia su un pendio erboso con cenge, roccette e tracce di sentiero che traversano in orizzontale. Tralasciare le evidenti tracce orizzontali (sono quelle che si seguiranno in discesa dopo la penultima calata per reperire quella finale) e discendenti e salire per una traccia dietro lo speroncino dello spit con cordino, trovando quasi subito facili roccette (I°, spit). Seguirle facilmente fino alla base di un canalino che porta ad un intaglio in cresta.

L3 - si risale il canale, raggiungendo un terrazzino (II, spit);

L4 - si prosegue lungo il canale, che diventa camino e tende leggermente a destra (II-III); 
con una spaccata 
(secondo Simone passaggio poco elastico e... devo dargli pienamente ragione!) 
sopra una profonda fessura ci si porta sulla faccia sinistra del camino, che si risale per rocce leggermente strapiombanti (III+ molto breve, un paio di passi protetti da 2 spit) fino ad un comodo terrazzino sulla cresta;

L5 - si prosegue lungo la cresta, aerea e bellissima, lungo un sistema di diedri e caminetti (III-III+, spit e chiodo);

L6 - sempre in cresta, si prosegue fino ad un terrazzino (II+); si sale il filo di uno sperone (III, bellissimo), fino a raggiungere un grande ripiano roccioso, subito sotto la cima (un paio di spit e chiodi);

L7 - senza difficoltà, si raggiunge la croce di vetta.


Ed eccoci a domenica, partenza ore 6:00.
Arriviamo a Chiappera, il Campo Base è ancora chiuso.
Fermiamo la macchina, ci prepariamo e ci incamminiamo verso il Colle Greguri.

Sentiero che già conosco "Colle Greguri"
noto ora che non avevo scritto nulla.. forse per la fatica che avevo fatto?! però era stata una bella giornata!
le foto potevano essere un anticipo di questa gita!











Ricordandomi l'ultima volta che sono stata lì, cerco il mio ritmo per non trovarmi a breve a boccheggiare.
In questo modo, ho anche la fortuna di vedere diversi camosci.
Mi fa strano vederli così da vicino, mentre cammino mi perdo un po' ad osservarli (la cosa sembra essere reciproca).

Passo il bivio per il Colle di Rui, ormai ho perso di vista gli altri...
rallento
mi prende un po' di demotivazione e demoralizzazione (nella mia mente i soliti pensieri) ed inizio a sentire i postumi della non colazione
cerco di non fermarmi per non perdere tempo, ma lo stomaco inizia a farsi sentire...

Ora vedo gli altri, si stanno preparando sotto l'attacco di Solo per Bruna
Guardo dove passare per raggiungerli, ma Flavio mi dice di andare direttamente al colle
Non manca molto, praticamente sono arrivata

La tentazione di entrare dentro il fortino è sempre molta...
"se rimane tempo, magari dopo ci faccio un giro"

me lo lascio alle spalle e mi dirigo con Flavio, verso l'attacco della Sigismondi

un attimo di pausa, ci prepariamo e via... si parte!

Non sono preoccupata, ma un po' rigida sì...
Ho qualche difficoltà a partire, non ho mai arrampicato con gli scarponi, ma poco per volta mi abituo e salgo tranquilla... più agile

"ben appigliata... sì, in effetti è così"

mentre saliamo ricordo...
sinistra, spit con cordino, cavo per la calata ecc.

Proseguiamo in conserva
intanto ci guardiamo intorno e cerchiamo di comunicare con gli altri che stanno salendo su Solo per Bruna...

mentre saliamo vediamo anche uno stambecco, poco sopra il Colle Greguri
in realtà lo riconosciamo dalla sua ombra, inconfondibili le grandi corna a forma d'arco incurvate all'indietro





sto per iniziare il canale, mi volto un attimo e...
un'aquila

penso di aver trattenuto il fiato fino a quando non è sparita...
come se il tempo si fosse fermato
splendida!

peccato che in questi casi, la macchina fotografica è sempre nello zaino!

parto...
tutto bene fino alla "spaccata"
bellissima fessura, per carità, ma come si fa?!

terrore!
vedo un bellissimo appoggio sulla sinistra, ma sono bassa e non so come raggiungerlo
mi infilo dentro la fessura, dubitando, lamentandomi ecc in qualche modo riesco a superarla

uff!!
ma perchè?!

un attimo di pausa, devo ricompormi...

iniziamo la cresta
dal video di Simone sembrava peggio, invece...
in tutta tranquillità!


dopo l'anno burrascoso, questa è una vera gioia!
ho visto gli occhi fieri e luccicanti...



la cima è un piccolo angolo di paradiso!
UNA MERAVIGLIA!!
fosse più a portata di mano, la sceglierei come mio rifugio

lo ammetto, "è oggettivamente facile!"

La prima classica, la prima sulla Castello...
Grazie, per la pazienza e l'opportunità!



aspettiamo l'arrivo di Elisa e Ale
purtroppo si è fatto tardi e dobbiamo scendere in doppia, in fretta e furia tra un impiglio e l'altro

uhmmmm!!!
non mi piacciono queste discese frettolose, specialmente per come trasformano gli animi...

lungo il sentiero è una corsa continua...
dove è più pietroso io sono lenta e mi sento nuovamente fuori posto 
poi, dove diventa più erboso, mi riprendo...

la luna è quasi piena ed è a nostro favore, fino a quando non accendiamo le luci.

Arriviamo alla macchina, poso lo zaino e sbuffo
uno scarico di tensione
non ho neanche voglia di sistemare l'attrezzatura, la metto nella borsa poi a casa farò il mio dovere

è tardi, in macchina mi rilasso e ripenso alla salita...
non posso che gioire




martedì 15 dicembre 2015

i piccoli gesti...


A volte sono i piccoli gesti che rendono felici le persone

...... decisamente il regalo più intimo e azzeccato.....
sei la ragnetta più preziosa del mondo!!!!
Grazie della tua amicizia

GRAZIE per il REGALO!

a volte sono semplici parole come queste, che ti riempiono il cuore di gioia...
è stato il più bel regalo che potevate farmi!

GRAZIE della vostra AMICIZIA!






lunedì 7 dicembre 2015

A volte mi chiedo...

perchè do così fastidio alla gente?
in particolar modo alle donne?