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giovedì 24 dicembre 2015

L'impegno viene ripagato


Come festeggiare bene il Natale??!!

Con una bella ferrata!
Poi, se finalmente riesci a farla tutta senza aiuti, ancor meglio!!

Posso dire che, con la Sigismondi e questo nuovo traguardo, ho chiuso in bellezza l'anno.
Non potrei chiedere di più!
Saranno i ricordi più belli che avrò di questo 2015, insieme all'amicizia, quella vera.

GRAZIE!



domenica 17 maggio 2015

BRIC COSTA ROSSA

Dopo esser riuscita a trovare dei guanti da ferrata adatti alle mie manine, il primo maggio, propongo di andare al Parco Avventura di Chiaronto...
Vorrei vedere come reagisce il mio fisico, se sta migliorando o meno...
Non riesco a far tutto il percorso da sola, ho comunque bisogno di qualche aiuto ma....
comunque i risultati si vedono!! e ne sono più che felice!!



li realizzo poco per volta nei giorni seguenti... ne avevo bisogno per ritrovarmi un po'...


E così eccoci a domenica...
Visti i progressi, perchè non provare ad aumentare il dislivello?!
potrebbe essere l'inizio di un nuovo allenamento, anche in vista di mete più impegnative...

"Proponiti un posto nuovissmo"

"Tutte le Valli tranne la Val Maira"

Visto che sono luoghi a me sconosciuti, decido di guardare in zona Argentera, Bisalta ....

Stavo guardando il Colle di Nasta, ma non ce la farò mai 
L'anno scorso ci siamo andati ma era più avanti nella stagione
Adesso la logistica non aiuta 
Ma tanto io non ce la farei :(
Allora scegli un ce la farò 
Non lo so... Mi piacerebbe stare in quelle zone... Bisalta, Argentera, Matto... Non ci sono mai stata, ma mi sembra tutto troppo impegnativo 

mi è stato suggerito di pensare a quanta autonomia avrei potuto avere

peccato che il mio problema non è l'autonomia, la resistenza l'ho sempre avuta... è la salita più ripida ed i "gradini" (prima o poi troverò il tremine corretto) che mi fregano, lì la mia "fame d'aria" si fa sentire...

Dirigo lo sguardo su Bric Costa Rossa



sembra più fattibile, ma il dislivello è troppo.. preferivo stare al massimo sui 1000m

cercherò un'altra meta...


passano i giorni e, per questioni logistiche per agevolare gli altri ragazzi, decido comunque che l'itineraio sarà quello di Bric Costa Rossa partendo da Vernante;




il dislivello è tanto (1300m), lo so, ma non conto di arrivare fino in cima..anche perchè alle 15:00 abbiamo l'appuntamento a Vernante con gli altri per andare ad arrampicare.

Senza che io dica nulla, l'idea mi viene confermata

Ciao, secondo te è meglio andare da un'altra parte? 
Ciao, secondo me va bene la Costa Rossa ma 1300 m di dislivello sono tanti 
Magari non andiamo fino in cima

Partenza ore 6:00, alle 7:30 circa siamo alla partenza del sentiero. (Tetto Croce)
Alla fine, con Denise e Daniele, è rimasto tutto in forse causa infortunio di uno dei due.

Decidiamo che, alle 11:00, dove siamo ci fermiamo e decidiamo il da farsi.

Il sentiero da seguire sarà L08. 





Camminiamo tra foglie di castagne e sotto le fronde delle latifoglie.
Il percorso è lungo, si cammina con calma, si parla, si osserva, si sente... 

Dopo circa un'ora arriviamo a Cantapernice




In perfetto orario sulla tabella di marcia e, curiosando qua e là ....



non è poi così macabro!


Ripartiamo verso il Passo di Ceresole
Il bosco, come i segnavia, poco per volta si diradano.
Peccato per la nebbia che non ci permette di godere del panorama.




non siamo più in perfetto orario, ma neanche troppo fuori (abbiamo anche fatto alcune soste)
Approfittiamo della pausa per rivestirci, la nebbia e la temperatura non aggradano molto.

Nessuna notizia da Denise e Daniele, decidiamo di proseguire.


Piccola sosta per sistemare alcuni cartelli segnavia e poi sù, verso Cima Motta.

Il sentiero riparte subito cambiando pendenza.
Tra me e me penso "se inizia così, non ce la farò!"

Per fortuna si addolcisce quasi subito.

Cambiamo versante e troviamo ancora della neve.
Niente di che ma, per me, è un buon allenamento...
guarda dove passare, come mettere i piedi, dove e come sfruttare la roccia..
tant'è che ad un certo punto esclamo " è divertente!" (felice come una bambina!)

Combiamo nuovamente versante ed iniziamo il nostro cammino su Costa la Motta.
Qualche incontro con chi è stato più mattiniero, sorgenti d'acqua





e poco per volta il sentiero inizia a farsi più ripido;
il mio ritmo rallenta ed il fiato si fa corto, ho bisogno di qualche pausa qua e là per recuperare sulla mia "fame d'aria"

ma eccola!





non ci credo molto, ma dalla tecnologia sembra che abbiamo recuperato alcuni minuti persi nelle tappe precedenti

ci fermiamo, approfittiamo di uno spiraglio di sole per orientarci un po'

ormai mancano 127m, vuoi non continuare?!

incomincia a far freddo, quindi meglio ripartire

di nuovo neve, questa volta c'è il sole che riflette ma la stanchezza inizia a farsi sentire e non ho voglia di prendere gli occhiali
poi, ad un certo punto, tocca a me andare davanti... 
imbarazzo...tra me e me penso "andare insieme?!"

ad un tratto alzo gli occhi, eccola...




ma qualcosa non mi torna...
sulla carta c'era un'altra croce nel mezzo....





Siamo stati bravi!
alla fine ci abbiamo messo 4.30 h, sulle 4 previste dalle relazioni.

Ci fermiamo un po' in cima, sperando di vedere anche la Besimauda, macchè! 
la nebbia proprio non vuole diradarsi




gettiamo la spugna, almeno io...
"quanto ci fai che, adesso che scendiamo, esce il sole?!"

e ritornando sui nostri passi...
guarda un po' cosa c'è laggiù!
ecco il punto che avevo visto sulla mappa, la Madonna della Besimauda.




Ci sorge spontanea una domanda:
perchè metterla in un posto dove non si vede?!!

Riprendiamo la nostra discesa


ecco il sole...








Arriviamo a Tetto Croce
Ho patito un po' la discesa, la pietre, l'insicurezza, la stanchezza e le ginocchia dolenti...
ma sono felice!
sono migliorata parecchio e, veramente, non pensavo di arrivare fino in cima!

Ripensandoci...
un anno fa, in inverno, mi avevano detto
"Io ho sempre un'incompiuta sulla Bisalta"
e tra me e me avevo pensato
"figuriamoci, non ce la farò mai a salirci!"


Non contenti decidiamo di andare a Bec Moller a provare qualche via...
questo passaggio è meglio sorvolarlo, vista la pessima performance da totale demoralizzazione.


Grazie per la bella giornata!










lunedì 6 ottobre 2014

SARA' UN NUOVO INIZIO?

Ed eccoci qua...
dopo incidenti, fratture e infortuni vari proviamo a ripartire da zero.

Il mio stato morale non è dei migliori e di conseguenza il mio fisico ne risente, ed anche molto...
decido comunque di seguire i ragazzi del corso e andare con loro al Parco avventura di Charonto a Frassino.




Sono ancora in fase di recupero e non posso sforzare troppo, così la mia meta è arrivare fin dove riesco con il sentiero.
( Il sentiero è molto più impegnativo della Ferrara, specialmente in discesa!)
La mia paura non è di sforzare troppo, ma di scivolare e farmi nuovamente male e, considerando che sono fuori forma e completamente priva di forze, la paura aumenta...
Indosso comunque l'imbrago con il set da Ferrata. Mi ricordo che anche lungo il sentiero, in alcuni tratti, c'è il cavo per l'autoassicurazione ed in previsione anche della discesa.



Lo zaino non pesa, la spalla è ok...
Procede tutto abbastanza bene fin sotto il "canestro"



Lì il terreno è bagnato e scivoloso, diversi rami sul sentiero, alcuni tratti erosi dall'acqua...
Cerco di portarmi a lato della rete, il passaggio sugli scalini non è facile...ho paura di scivolare e non posso far forza sul braccio per sollevarmi...
Trovo un posticino comodo dove aspettare gli altri che stanno arrivando lungo la ferrata.
L'ultima a salire è Tiziana ma, a metà rete, rinuncia e ridiscende.
Io intanto avevo già avvisato Flavio che guardavo il sentiero, ma che difficilmente avrei continuato.
Vista la rinuncia di Tiziana, ci incamminiamo tutti e tre lungo il sentiero..
Ci sono ancora degli scalini da superare, è bagnato ed io ho troppa paura di scivolare...
Così Flavio mi passa la corda, mi lego e procediamo (l'imbrago serve!).
Arriviamo fin sotto al tratto più difficile, a strapiombo. Chi lo prova, chi rinuncia.




Non essendo più legata, non mi fido a continuare da sola, così dico che gli aspetto lì.
Naturalmente non è così.
Flavio mi dice di salire con gli altri che poi facciamo insieme la parte appoggiata.
Perplessa...dopo continua la ferrata, c'è il muro verticale, dove vado io?!?!?!
Procedo comunque con gli altri.
( Peccato che a quel punto non sono più riuscita a far foto :-(  )

Osservo, parlo con Flavio, decido..
se non ho problemi a fare il primo pezzo continuo, " è poi tutta una scala!"

Essendo legata, Flavio mi aiuta e mi scarica anche del peso.. un po' di fatica ma nessun dolore particolarmente allarmante, si può continuare!

Arrivati in cima vuoi non fare il ponte?!



Non sono più legata, procedo lentamente anche perché l'oscillazione del ponte mi da qualche problema di "mancanza"
La pessima forma fisica si paga!

All'ultimo ponte mi siedo un attimo, ho bisogno recuperare onde evitare svenimenti...

Flavio mi aiuta ancora a scendere e risalire dal ponte e lungo l'ultimo tratto di sentiero.

La mia piccola soddisfazione della giornata l'ho ricevuta!! ☺♥



E' servito a sfogarmi, a non pensare ed a farmi tornare l'appetito.... (peccato che è durato poco)

Ora spero che sia veramente un nuovo inizio, senza più infortuni, recuperando la forma fisica, la sicurezza e abbandonando la paura..
Ci vorrà tempo, impegno e dedizione ma... ce la metterò tutta per fare del mio meglio!!


domenica 13 ottobre 2013

PARCO AVVENTURA DI CHARONTO

E dopo più di un anno di fermo ricomincio da zero...




Riparto dalla mia seconda Via Ferrata...quella di Charonto...




La prima volta che eravamo andati avevo dimenticato gli scarponi... (Via Ferrata di Chiaronto-Parco Avventura)
questa volta avevo tutto, mancavano solo le braccia....

Oggi siamo con il gruppo di Alpinismo Giovanile...

Dopo aver seguito le direttive di Flavio, moschettoni agganciati al cavo.... ci incamminiamo lungo il primo tratto di sentiero che ci porta al vero e proprio attacco della Via.

Da qui, percorrendo il primo tratto su parete, arriviamo alla prima "scaletta" 
saliamo... ed ecco il primo ponte a rete metallica.

Scesi nella rete camminiamo lungo la sua maglia e qui il braccio incomincia a farsi sentire...

proseguiamo fino al passaggio tra due rocce
scendiamo in questa fessura e uscendo, ecco davanti a noi la rete verticale...

ci posizioniamo tutti in file per aspettare il nostro turno...
poi arriva il mio e come al solito creo problemi....arrivata a metà rete non riesco più a tenermi con le braccia e mi sbilancio all'indietro...

il mio solito "aiuto!!"

faccio un paio di passi a ritroso e prendo un rinvio...

ci riprovo facendo sosta con il rinvio, ma nulla le braccia proprio non tengono...

sconforto totale...
(vorrei sprofondare)

così si muovono Franco e Flavio...

Franco mi cala la corda (sempre quella che l'altra volta mi teneva a scendere) e Flavio mi aiuta ad assicurarmi...

riparto, ma tanto le mie braccia non ce la fanno...
poi riesco a spostare il peso in avanti e da lì riesco a proseguire...

uscita dalla rete proseguo con calma e intanto Samuele e Franco mi raggiungono...

passiamo il ponte tibetano e ci raduniamo con gli altri sotto lo strapiombo...

chi lo fa e chi no, io proseguo per la via più facile meditando se uscire dalla via ferrata...
ma decido di proseguire e raggiungo i primi del gruppo che ci stanno aspettando... (vedendo poi il sentiero in discesa, penso che la mia scelta sia stata giusta)




mentre aspettiamo che gli altri ci raggiungano, poco per volta, iniziamo la salita verticale più lunga, quella che ci porterà al ponte di 70 metri.

arrivati in cima facciamo una piccola sosta e salutiamo i nostri amici del corso di escursionismo.

stare lì fermi fa freddo e allora continuiamo...




Samuele ha fretta e con il suo passo felpato, sull'ultimo ponte, soffriamo un po' il mal di mare 

concludiamo la ferrata...

per fortuna questa volta ho gli scarponi e a scendere ho qualche preoccupazione in meno dell'altra volta... (meno scivoloni rovinosi)

questa volta non c'è la neve, ma c'è comunque il fango.... e per paura di scivolare a volte mi siedo invece di stare dritta...

Alla fine è stata una bella giornata, anche se alcune cose mi hanno fatto riflettere...

in positivo ho notato che, dove la prima volta avevo esitato, questa volta sono stata più sicura ed in certi punti, ho sfruttato la roccia senza pensarci e senza paura...

in negativo c'è il fatto che la mancanza di allenamento e la paura penalizzano...
e perciò mi chiedo se sia giusto che alcune persone abbiamo fiducia in me, quando invece di aiutarli peggioro la situazione....




giovedì 17 marzo 2011

VIA FERRATA DI CHIARONTO - Parco Avventura -


1) MAI DIMENTICARSI GLI SCARPONIIIII!!!!!





Quota partenza della ferrata: 1010 m
Sviluppo ferrata: 240 m
Dislivello avvicinamento: 30 m
Difficoltà: D
Esposizione: Sud
Località di partenza: Chiaronto (Frassino, CN)
 
Accesso stradale
Percorrere la Valle Varaita fino al paese di Frassino. Dal centro del paese, a fianco del bar La Spada Reale, svoltare a destra e poi a sinistra dopo pochi metri,  seguendo le indicazioni per Borgata Chiaronto. Tenere sempre la sinistra al bivio successivo fino ad arrivare nei pressi della chiesetta di Borgata Chiaronto a circa 3 km da Frassino, dove è possibile parcheggiare l'auto. La strada asfaltata passa sotto il portico della chiesa e dopo pochi metri termina. Entrare nella borgata e seguire i segni bianchi e rossi.
 
Itinerario

In 10 minuti di cammino si arriva all'attacco della via.
Subito una balza breve e un tratto di sentiero attrezzato conducono al primo ponte.


Un altro tratto di sentiero, passando per un caratteristico buco, porta alla rete.




 Dopo la rete si affronta il ponte tibetano, breve ma esposto.


A questo punto inizia la parte un po' più impegnativa della via: un muro di 10 metri circa con due parti strapiombanti e faticose. Un muro facile e abbastanza lungo porta alla passerella lunga 70 metri e sospesa a 70 metri dal suolo.




Il fotografo non ha ben considerato gli alberi!!!!




 Un ultimo ponte a rete conduce ad una splendida balconata dove la via ferrata termina.

 
Tornare indietro alcuni metri e imboccare il sentiero di discesa

Le vie di fuga sono sempre prima dei vari ponti e balze.

Questa è stata la mia seconda Via Ferrata.
Nonostante aver dimenticato gli scarponi (pensavo a cosa doveva prender stefano e mi sono dimenticata di cosa dovevo prendere io :( ) mi sono divertita tantissimo.

Peccato che le foto non immortalano i momenti migliori....