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domenica 20 dicembre 2015

Rocca Castello - Via Sigismondi

La Rocca Castello...
un mix di meraviglia e paura.
fino a poco tempo fa la guardavo con timore, insieme alla Rocca Provenzale.

Sanno come farsi notare con il loro svettare imponente...




 (alcune foto di repertorio)

credo di aver avuto un paio di occasioni per salirci, ma il timore è sempre stato troppo...

perché Provenzale no?
non è il periodo per me
...
come mai chiedermi così della Provenzale?
te l'ho chiesto semplicemente perché ieri, quando Elisa l'ha proposta, ti sei tirata indietro come se ne avessi paura
ci credi se ti dico che mi mette più paura di Viso?

c'è stato un periodo di quest'anno dove mi sono detta "quasi che si potrebbe provare la Rocca Castello" ma, è sempre stato solo un mio pensiero...
poi, un giorno fai sapere che all'uscita della domenica ci saresti e ti ritrovi il venerdì sera in sede per decidere...
senti gli altri che parlano della Rocca Castello, della Via Solo per Bruna...
non dici nulla perché sai che non è una via alla tua portata, finché non arriva la domanda:

tu vieni sulla Castello?
No
perché?
No

non riesco a far uscire le parole, mentre in testa mi passa "io verrei, ma non su Solo per Bruna"

l'indomani ci medito su, mi spiace perdere la possibilità di andare in montagna così decido che potrei andare comunque con loro e poi camminare...

magari domani vengo anche io ma non arrampico
se vuoi facciamo la via normale
[...]
Oggettivamente, la Sigismondi è facile
[...]
Uff! Xe sei così persuasivo?!

così inizio a preparare l'attrezzatura ed a studiare la relazione...


difficoltà: AD 
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1650
quota vetta (m): 2453
dislivello complessivo (m): 803


località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

note tecniche:
Salita classica, soste a spit, chiodi e qualche spit anche lungo i tiri.


descrizione itinerario:
Dallo slargo dove si lascia la macchina si imbocca il sentiero (frecce) per il Colle Greguri che si raggiunge in 1,15-1,30 ore. In alternativa dal bivio del "Campo base" proseguire lungo la poderale fino a dove consentito (quota 2000 circa) e salire al colle tramite sentiero marcato. Dal colle in breve verso sx alla base di una paretina subito a destra di un bel pilastro (attacco).

L1 - si risale la paretina, ripida ma ben appigliata, fino ad uscire su un terrazzino (III-II, spit);

L2 - dalla sosta a spit andare a sx faccia a monte (spit dopo poco su un risaltino), usciti dai primi passi "rocciosi" si trova uno spit con cordino (poco a monte della calata finale su spuntone con cavo sopra il colle Greguri, ben visibile) e ci si affaccia su un pendio erboso con cenge, roccette e tracce di sentiero che traversano in orizzontale. Tralasciare le evidenti tracce orizzontali (sono quelle che si seguiranno in discesa dopo la penultima calata per reperire quella finale) e discendenti e salire per una traccia dietro lo speroncino dello spit con cordino, trovando quasi subito facili roccette (I°, spit). Seguirle facilmente fino alla base di un canalino che porta ad un intaglio in cresta.

L3 - si risale il canale, raggiungendo un terrazzino (II, spit);

L4 - si prosegue lungo il canale, che diventa camino e tende leggermente a destra (II-III); 
con una spaccata 
(secondo Simone passaggio poco elastico e... devo dargli pienamente ragione!) 
sopra una profonda fessura ci si porta sulla faccia sinistra del camino, che si risale per rocce leggermente strapiombanti (III+ molto breve, un paio di passi protetti da 2 spit) fino ad un comodo terrazzino sulla cresta;

L5 - si prosegue lungo la cresta, aerea e bellissima, lungo un sistema di diedri e caminetti (III-III+, spit e chiodo);

L6 - sempre in cresta, si prosegue fino ad un terrazzino (II+); si sale il filo di uno sperone (III, bellissimo), fino a raggiungere un grande ripiano roccioso, subito sotto la cima (un paio di spit e chiodi);

L7 - senza difficoltà, si raggiunge la croce di vetta.


Ed eccoci a domenica, partenza ore 6:00.
Arriviamo a Chiappera, il Campo Base è ancora chiuso.
Fermiamo la macchina, ci prepariamo e ci incamminiamo verso il Colle Greguri.

Sentiero che già conosco "Colle Greguri"
noto ora che non avevo scritto nulla.. forse per la fatica che avevo fatto?! però era stata una bella giornata!
le foto potevano essere un anticipo di questa gita!











Ricordandomi l'ultima volta che sono stata lì, cerco il mio ritmo per non trovarmi a breve a boccheggiare.
In questo modo, ho anche la fortuna di vedere diversi camosci.
Mi fa strano vederli così da vicino, mentre cammino mi perdo un po' ad osservarli (la cosa sembra essere reciproca).

Passo il bivio per il Colle di Rui, ormai ho perso di vista gli altri...
rallento
mi prende un po' di demotivazione e demoralizzazione (nella mia mente i soliti pensieri) ed inizio a sentire i postumi della non colazione
cerco di non fermarmi per non perdere tempo, ma lo stomaco inizia a farsi sentire...

Ora vedo gli altri, si stanno preparando sotto l'attacco di Solo per Bruna
Guardo dove passare per raggiungerli, ma Flavio mi dice di andare direttamente al colle
Non manca molto, praticamente sono arrivata

La tentazione di entrare dentro il fortino è sempre molta...
"se rimane tempo, magari dopo ci faccio un giro"

me lo lascio alle spalle e mi dirigo con Flavio, verso l'attacco della Sigismondi

un attimo di pausa, ci prepariamo e via... si parte!

Non sono preoccupata, ma un po' rigida sì...
Ho qualche difficoltà a partire, non ho mai arrampicato con gli scarponi, ma poco per volta mi abituo e salgo tranquilla... più agile

"ben appigliata... sì, in effetti è così"

mentre saliamo ricordo...
sinistra, spit con cordino, cavo per la calata ecc.

Proseguiamo in conserva
intanto ci guardiamo intorno e cerchiamo di comunicare con gli altri che stanno salendo su Solo per Bruna...

mentre saliamo vediamo anche uno stambecco, poco sopra il Colle Greguri
in realtà lo riconosciamo dalla sua ombra, inconfondibili le grandi corna a forma d'arco incurvate all'indietro





sto per iniziare il canale, mi volto un attimo e...
un'aquila

penso di aver trattenuto il fiato fino a quando non è sparita...
come se il tempo si fosse fermato
splendida!

peccato che in questi casi, la macchina fotografica è sempre nello zaino!

parto...
tutto bene fino alla "spaccata"
bellissima fessura, per carità, ma come si fa?!

terrore!
vedo un bellissimo appoggio sulla sinistra, ma sono bassa e non so come raggiungerlo
mi infilo dentro la fessura, dubitando, lamentandomi ecc in qualche modo riesco a superarla

uff!!
ma perchè?!

un attimo di pausa, devo ricompormi...

iniziamo la cresta
dal video di Simone sembrava peggio, invece...
in tutta tranquillità!


dopo l'anno burrascoso, questa è una vera gioia!
ho visto gli occhi fieri e luccicanti...



la cima è un piccolo angolo di paradiso!
UNA MERAVIGLIA!!
fosse più a portata di mano, la sceglierei come mio rifugio

lo ammetto, "è oggettivamente facile!"

La prima classica, la prima sulla Castello...
Grazie, per la pazienza e l'opportunità!



aspettiamo l'arrivo di Elisa e Ale
purtroppo si è fatto tardi e dobbiamo scendere in doppia, in fretta e furia tra un impiglio e l'altro

uhmmmm!!!
non mi piacciono queste discese frettolose, specialmente per come trasformano gli animi...

lungo il sentiero è una corsa continua...
dove è più pietroso io sono lenta e mi sento nuovamente fuori posto 
poi, dove diventa più erboso, mi riprendo...

la luna è quasi piena ed è a nostro favore, fino a quando non accendiamo le luci.

Arriviamo alla macchina, poso lo zaino e sbuffo
uno scarico di tensione
non ho neanche voglia di sistemare l'attrezzatura, la metto nella borsa poi a casa farò il mio dovere

è tardi, in macchina mi rilasso e ripenso alla salita...
non posso che gioire




sabato 7 luglio 2012

sant'anna di Vinadio 07/2012


E quando cerchi informazioni su di una via.............. 


da Gulliver...

Lausfer (Testa Auta del) Anticima Est/Nord Est 

Scottish Style


quota base arrampicata (m): 2100
sviluppo arrampicata (m): 120
difficoltà: 4 :: 5b obbl ::
esposizione arrampicata: Sud 
località partenza: S. Anna di Vinadio (Vinadio, CN)

note:
salita aperta da Danilo Collino e richiodata recentemente dallo stesso con Valter Chiesa, soste per calate in doppia.
Roccia ottima in basso, un po' lichenosa in alto.


descrizione:
attacca 3 metri a dx di Felicità, spit rosso
I tiro: bella placca, 4b
II tiro: verso lo sperone a dx, 5a
III tiro: sullo sperone, 5a
IV tiro: sempre sullo sperone, 5b-5a


a gambe in spalla...



DESCRIZIONE DELLA VIA
Si possono contare 3 tiri di corda:
1 - Si attacca la placca sovrastante, piuttosto compatta e verticale, ma che presenta comunque buone prese (5a). Più in alto bisogna traversare un po' verso destra (5b), per poi risalire un breve pendio che si fa terroso negli ultimi metri, fino alla sosta, a destra, presso un alberello;
2 - Si scala lo speroncino subito sopra la sosta (5a), con un passo che butta un po' all'infuori, poi si prosegue sullo spigolo, aereo ma più facile (4c) fin sotto un piccolo strapiombo. Si attacca lo strapiombo, munito comunque di buone maniglie (passo di 5c) e si esce su un piccolo pianerottolo dove si sosta;
3 - Si entra in un camino, che si scala interamente (5b), superando alcuni massi incastrati, per uscire poi sulle placche ben ammanigliate (5a) che in breve conducono in vetta all'Anticima E-NE del Lausfer.
Discesa: dalla cima si scende in breve per la cresta detritica alla mulattiera proveniente dal Colle del Lausfer: seguendola verso sinistra, si passa alla base della Cima di Rena Grossa, poi si doppia uno sperone e, con alcuni tornanti,si scende alla casermetta ristrutturata denominata Bivacco Tallone (chiuso). Da qui si scende in breve al Colle di Sant'Anna (2308 m). Proseguendo lungo la mulattiera, qui quasi una carrareccia, si scende con una serie di tornanti fino al ben visibile Lago del Colle di Sant'Anna (2156 m), da dove in breve si ritorna al Santuario di Sant'Anna lungo la carrareccia già percorsa all'andata (h 0,40 dalla cima).

TEMPO TOTALE
h 3,00 circa (di cui circa h 1,30 per la via vera e propria)
DISLIVELLO
200 m circa, di cui circa 100 di arrampicata (140 m di sviluppo)
DIFFICOLTA’
D- (5c max/5a obb.)
MATERIALE UTILE
2 mezze corde da 60 metri, casco, 10/12 rinvii, cordoni e ghiere per le soste: via interamente attrezzata a fix
ULTIMO SOPRALLUOGO
luglio 2009
PERIODO CONSIGLIATO
giugno - settembre
COMMENTI
Via breve e comoda, ma divertente e meritevole per l'ambiente comunque di montagna ed i passaggi mai banali, anche se non estremamente impegnativi. La gradazione è senz'altro un po' eccessiva, specie se paragonata ai gradi di Finale! In una bella giornata estiva, una goduria!

domenica 27 novembre 2011

MONTE BRACCO _ VIA DELL'UNIONE

[...] IMPOSSIBILE NON AMARTI! EH, PERO’ ANCHE IN QUESTO CASO DEVI VOLARE PIU’ ALTO NON LASCIARE CHE LE TUE ALI S’IMPREGNINO DI  TRISTEZZA E NEGATIVITA’ TANTO DA NON FARTI SPICCARE IL TUO VOLO.-   … CERCA CERCA  CERCA LA TUA VIA … DAI MANCA POCO E VEDRAI CHE LA FELICITA’ E’ GIA’ ACCANTO A TE … DEVI SOLO SCORGERLA… NELLE COSE PICCOLE RICORDATI … LA FELICITA’ NON FA RUMORE E’ COME UNA FORESTA CHE NASCE (Pip 23/11/2011)
Ora la sto trovando...



La mia terza volta al Monte Bracco, quarta su Falesie.









Dopo le vie dello Scudo Striato, è stata la volta di una Via Lunga allo Sperone Centrale.
E' così che riprende la mia sfida ed il mio cammino... sulla Via dell'Unione.

Giornata decisa tutta all'ultimo (sono sempre le più belle!!!)

Partenza ore 7.30 del mattino, ci dirigiamo in Valle Po.

Siamo tra i primi ad arrivare al parcheggio.
Ci prepariamo e partiamo lungo il sentiero che dal Rifigio Miravidi porta ai vari settori.
Come tutte le volte, parto troppo forte e mi ritrovo senza fiato quasi subito (con aggiunta di tosse allergica :( ).

Arriviamo allo Sperone Centrale, alla base della Via, dove ci prepariamo e facciamo il punto della situazione e del materiale.

Tra gli alberi non filtra molto sole, ma il calore si sente comunque.

Attacchiamo la via, io da seconda.

Osservo, quando mi è possibile, come procede Flavio e noto subito la differenza tra la sua e la mia posizione del corpo durante la salita.
Ad un certo punto mi metto perfino a ridere perchè, dove posso camminare, io praticamente quasi gattono.

"Ridi, ridi!!"

La roccia è calda e la progressione è tranquilla.

Poco per volta sto imparando a prendere più familiarità e ad essere più tranquilla tanto che, lungo questa via, per tre tiri (in realtà 2 perchè uno lo "spezziamo" in due) vado su io da prima.
Ho qualche difficoltà alla partenza dell'ultimo tiro, che poi analizzandole si rilevano più psicologiche che altro perchè, dopo essere riuscita a sistemare la corda nel rinvio, passo quel tratto dove due minuti prima ero stampata contro la roccia in cerca di una soluzione.



Arriviamo alla fine della Via dell'Unione dove togliamo le scarpette per sostituirle con gli scarponi.
Da qui inizia il trasferimento che effettuiamo con una progressione in conserva.

Mamma mia che paroloni tecnici!!

L'ultimo tratto si salita si unisce alla Via Stefano Mulatero, fino alla cima.




Di facile progressione anche se ai terrazzini, le mie flebili braccine, trovano difficoltà a sollevare i miei dolci chili.



Arrivati alla croce mi sembrava di essere in un sogno.

Caspita! Alla fine Flavio mi ha aiutata, ma neanche più di tanto!
Me ne rendo conto solo adesso... direi che possiamo alzare la mia autovalutazione da 6 a 6,5.

Durante la giornata, non mi sono mai preoccupata del tempo che scorreva... non so quanto siamo stati ai piedi della croce, forse un'oretta, ma era fantastico.

Il Silenzio, i suoni della natura, l'acqua che scorreva... Il Monviso e le sue montagne...

Purtroppo arriva l'ora di scendere.

Io non conosco il posto e non ho letto nessuna relazione, devo trovare il sentiero di discesa (non segnato) e subito sbaglio.

Lungo il rientro attraversiamo alcuni settori come La placconata dei serpenti, Lo Sperone della Maga Circe...

Di certo la via H2O avrà un suo perchè, ma io sono rimasta colpita dallo scrosciare dell'acqua sulla parete.
Sarei stata ore sopra quei massi ad ascoltare la tranquillità che regnava, l'acqua che scendeva ed il sole che con delicatezza riscaldava la giornata...

Se non le provi, certe emozioni, è difficile spiegarle.
Posso dire che è stata una magnifica giornata, istruttiva e formativa a livello caratteriale.
Ringrazio per le possibilità che mi son state date, per l'amicizia, gli insegnamenti, per la disponibilità ...



Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che .
Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord, qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri De Luca











sabato 23 ottobre 2010

LA MIA PRIMA VIA IN FALESIA


Un anno fa mi cimentavo per la prima volta su di una via in falesia...
"ACCHIAPPAFANTASMI"